
Dopo alcuni giorni di nuvole c’è un gran bel sole e cosi posso di nuovo esercitarmi nell’arte di stare in spiaggia, quest’arte da fiacconi. Ho tutto il necessario, l’asciugamano, il berretto, costume da bagno, crema da sole e una bottiglia d’acqua. Non mi rimane che provare a rilassarmi e fare il meno possibile.
Tintarella. Si tratta d’equilibrio. Avere il colore del pollo arrosto sicuramente non fa bene, ma probabilmente anche il colore dello yogurt non è l’ottimale. Dalle 11 alle 16 non vado più a prendere il sole. E ho cominciato ad usare la crema. Già da anni.
Poi ho fatto una gran bella nuotata. Almeno mezz’ora. Senza esagerare però! Certo che nei giorni cosi la vita sembra più facile, il sole splende, il mare è blu, non fa troppo caldo, non c’è afa. Le ragazze vanno a fare il bagno. Non c’è che rilassarsi. Che gran bella cosa non avere con se il cellulare. Non lo so, se ci rendiamo veramente conto quanto abbia cambiato le nostre vite.
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Il giorno dopo, quando scrivevo questo blog, lo sapevo già, che ho fatto un errore in quest’arte di stare in spiaggia. C’era anche un forte scirocco, sudavo, avevo la schiena in ombra… tac! Mal di schiena! Se siete sensibili a questo malore fateci attenzione anche in estate, specialmente se c’è un forte vento.